USGET è l’acronimo di UltraSound Guided Galvanic Electrolysis Technique. La procedura utilizza una corrente galvanica erogata attraverso un ago sottile, posizionato nel tessuto scelto sotto guida ecografica. La valuto per alcune tendinopatie persistenti, dopo avere chiarito la diagnosi e il ruolo che può avere nel percorso riabilitativo.
La diagnosi viene prima della procedura
Il dolore in corrispondenza di un tendine può dipendere da quadri diversi. Ricostruisco l’andamento dei sintomi, i carichi di lavoro o sportivi, le terapie già eseguite e ciò che il paziente non riesce più a fare. L’esame obiettivo mi aiuta a capire quale struttura riproduce il disturbo e quanto sono coinvolti forza, mobilità e controllo del movimento.
L’ecografia completa questa valutazione quando può rispondere a una domanda precisa. Osservo spessore e organizzazione delle fibre, eventuali calcificazioni, vascolarizzazione e rapporti con le strutture vicine. Un reperto ecografico, da solo, non stabilisce l’indicazione alla USGET: deve essere coerente con i sintomi e con l’esame clinico.
Come si svolge
Prima di iniziare rivedo con il paziente l’obiettivo della seduta, le alternative e ciò che potrà avvertire. Concordiamo anche il modo in cui valuteremo la risposta. Non stabilisco un numero di applicazioni uguale per tutti: frequenza e prosecuzione dipendono dall’evoluzione clinica e dalla possibilità di avanzare nel lavoro riabilitativo. Questa verifica evita di ripetere la procedura per inerzia.
Scelto il bersaglio, preparo il campo e la sonda secondo le regole di asepsi. L’ago viene seguito sul monitor durante tutto il tragitto, così posso raggiungere l’area definita evitando le strutture che non devono essere coinvolte. Una volta posizionato, erogo la corrente galvanica con parametri adeguati alla sede e al quadro clinico. La durata è contenuta e la sensazione varia da persona a persona.
Quando la prendo in considerazione
Posso valutarla nelle tendinopatie persistenti della rotula, del tendine d’Achille, della cuffia dei rotatori o delle inserzioni del gomito, oltre che in altri tendini accessibili alla guida ecografica. La sede non basta per decidere. Considero durata e intensità dei sintomi, risposta alla gestione dei carichi, obiettivi del paziente e possibilità concreta di seguire un programma di esercizio.
Non la propongo come passaggio automatico né come risposta a ogni alterazione visibile all’ecografia. Nelle fasi molto irritabili può essere necessario modulare prima il carico. La procedura acquista senso quando esiste un bersaglio definito e un obiettivo clinico misurabile.
Esercizio e gestione dei carichi restano centrali
Il tendine deve recuperare la capacità di tollerare le richieste della vita quotidiana, del lavoro o dello sport. Per questo la USGET non sostituisce l’esercizio terapeutico. Il programma riabilitativo permette di ricostruire forza e tolleranza al carico, mentre la procedura può essere inserita per favorire il controllo dei sintomi in casi selezionati.
Condivido con il paziente obiettivi concreti: camminare più a lungo, salire le scale, sollevare il braccio, correre o tornare a un gesto sportivo. La risposta viene valutata su queste attività e non soltanto sul dolore percepito nelle ore successive alla seduta. Se il recupero non procede, riconsidero diagnosi, dosaggio dell’esercizio e opportunità di proseguire.
Che cosa dicono oggi le evidenze
Gli studi disponibili descrivono possibili benefici sul dolore quando l’elettrolisi percutanea viene associata ad altre terapie, ma la qualità complessiva delle prove è ancora limitata e i protocolli sono molto diversi tra loro. Una revisione recente non ha rilevato una superiorità chiara rispetto all’esercizio da solo o associato a una procedura simulata per dolore e funzione. Questo impone indicazioni selettive e aspettative realistiche.
Durante il colloquio spiego ciò che sappiamo, l’incertezza che rimane e le alternative ragionevoli. Valuto anche condizioni che possono modificare o escludere l’indicazione, tra cui disturbi della coagulazione, terapie anticoagulanti, infezioni o lesioni cutanee nell’area, gravidanza e dispositivi impiantabili. La decisione viene presa solo dopo avere verificato sicurezza e coerenza con il percorso riabilitativo.
Fonti consultate
Per questo approfondimento ho consultato la scheda clinica sulla USGET della Società Italiana di Fisiatria Interventistica e le revisioni sistematiche indicizzate su PubMed pubblicate nel 2024 e nel 2026.

